Il Consiglio regionale si è dotato di un piano di comunicazione
“Per la prima volta nella storia del regionalismo calabrese,
il Consiglio si è dotato di un piano di comunicazione, nel quale abbiamo
attribuito un'importanza fondamentale all'informazione istituzionale. Credo che
i tempi siano maturi per mettere a regime questa esperienza positiva,
trasformando tale provvedimento amministrativo, varato dall'Ufficio di
Presidenza, in un'organica legge regionale sull'editoria”. E' quanto ha
affermato il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto.
“Ritengo fondamentale coinvolgere il Sindacato e l'Ordine dei Giornalisti nella redazione di questa legge, che deve prefiggersi diversi obiettivi – ha aggiunto Irto -. Si potrebbe valutare, tra l'altro, di istituire un osservatorio regionale sulla libertà di stampa, prevedere la costituzione di parte civile della Regione nei processi contro i responsabili di intimidazioni ai giornalisti e regolamentare in maniera puntuale e trasparente l'assegnazione delle risorse legate alla pubblicità istituzionale e alla scelta dei fornitori. In una terra come la nostra, nella quale le imprese editoriali fanno fatica – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – sentiamo il dovere di sostenere il lavoro degli operatori dell'informazione, rispettandone il lavoro e contribuendo a garantire la libertà di cronaca e di critica, spesso minata dalle difficili condizioni economiche e dal ricatto delle liti temerarie”.
“Ritengo fondamentale coinvolgere il Sindacato e l'Ordine dei Giornalisti nella redazione di questa legge, che deve prefiggersi diversi obiettivi – ha aggiunto Irto -. Si potrebbe valutare, tra l'altro, di istituire un osservatorio regionale sulla libertà di stampa, prevedere la costituzione di parte civile della Regione nei processi contro i responsabili di intimidazioni ai giornalisti e regolamentare in maniera puntuale e trasparente l'assegnazione delle risorse legate alla pubblicità istituzionale e alla scelta dei fornitori. In una terra come la nostra, nella quale le imprese editoriali fanno fatica – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – sentiamo il dovere di sostenere il lavoro degli operatori dell'informazione, rispettandone il lavoro e contribuendo a garantire la libertà di cronaca e di critica, spesso minata dalle difficili condizioni economiche e dal ricatto delle liti temerarie”.
