Reggio Calabria, 20 agosto 2017. CASTORINA (PD) Le Politiche di Accoglienza devono superare il limite dell’Integrazione
L’apertura della nuova tendopoli a San
Ferdinando pur essendo una soluzione provvisoria assicura ai migranti presenti
una vivibilità dignitosa e necessaria per chi fino a ieri viveva in condizioni
disumane all’interno di un vero e proprio villaggio interno al comune di San
Ferdinando, queste le dichiarazioni di Antonino Castorina Consigliere delegato
al Bilancio ed alle Politiche per l’immigrazione per l’amministrazione
Metropolitana di Reggio Calabria guidata da Giuseppe Falcomatà.
Il lavoro della protezione civile
regionale guidata da Carlo Tansi, dell’amministrazione comunale di San
Ferdinando e soprattutto l’autorevolezza e la responsabilità del Prefetto di
Reggio Calabria Michele di Bari e del Questore Raffaele Grassi hanno consentito
non senza alcune difficoltà l’avvio di un percorso di accoglienza che andrà a
coinvolgere anche gli altri comuni limitrofi.
Al nuovo commissario governativo per
l’accoglienza Andrea Polichetti prosegue Castorina un compito arduo nella
consapevolezza che la nuova struttura è stata pensata per fare fronte ad una
situazione di vero e proprio disagio sociale che emergeva all’interno della
precedente struttura.
La città Metropolitana di Reggio Calabria
sarà in supporto di questo percorso ponendo però in modo chiaro dichiara
Castorina la necessità di favorire tra i comuni tutti dell’area Metropolitana
politiche di accoglienza abbinati a percorsi di integrazione necessari per
mantenere un grado di sicurezza all’interno del nostro territorio, per dare
slancio ed economia ai comuni che attivano politiche di accoglienza ed
immaginando una strategia integrata che parta da un intesa tra enti locali per
creare le condizioni per assicurare sgravi e agevolazioni alle aziende che
decidono nei territori interessati di offrire opportunità lavorative
combattendo pertanto il lavoro nero e lo sfruttamento, fenomeno dilagante che
va ostacolato e sanzionato con forza e determinazione.
