Riceviamo e pubblichiamo.
I vestiti dell'imperatore
(sottotitoli : Il Sindaco di Cittanova, la Giunta di
Assessori incompetenti e la sua cieca maggioranza).
Il 28 settembre si è consumato nella sala del Comune di
Cittanova, il Consiglio Comunale del fallimento politico e amministrativo
dell'amministrazione Cosentino. Presenti i Consiglieri di maggioranza, che
continuano a palesare la propria evidente e non più impercettibile ignoranza
nelle questioni che riguardano l'ordinaria amministrazione. La seduta del
Consiglio si è conclusa in tempi brevissimi, da record! davanti agli occhi
attoniti di soli tre cittadini presenti. Ciò che non ci stupisce più è l'inerzia
della maggioranza, che alla domanda della Presidente del Consiglio, se qualche
Consigliere volesse intervenire, nessuno ha chiesto la parola.
Ciò che ci lascia invece basiti, è la completa chiusura del
Sindaco, che ha mostrato ancora una volta di non voler creare le condizioni di
partecipazione, né di aprire a quelle che sono le regole basilari, che
dovrebbero appartenere ad una persona che si presenta come capo di una
comunità. Nell'avviso erano state indicate due date (prima e seconda
convocazione), ma non si capisce perché il Sindaco abbia preferito dare
svolgimento al Consiglio in prima convocazione, nella sua piena solitudine,
facendosi approvare gli atti dai suoi stessi Consiglieri, anziché
"saggiamente" rinviare la seduta al giorno successivo, già
precedentemente fissato, in seconda convocazione, per dar modo ai gruppi di
minoranza di partecipare, fornendo stimoli e proposte.
Vi aggiungiamo l'indirizzo web dove potrete ascoltate
direttamente, sentire i fiochi toni di poche voci, con il vicesindaco La Delfa
che esprime la propria solidarietà al consigliere Berlingeri (assente!), una
maggioranza dormiente ed un'assemblea cittadina pressoché assente.
Ci è sembrato di rileggere il libro "I vestiti nuovi
dell'Imperatore" di Hans Christian Andersen che qui vi proponiamo,
dedicandola a questa amministrazione comunale:
"C’era una volta un imperatore che spendeva tutti i
suoi soldi in magnifici vestiti.
Un giorno giunsero nel regno due imbroglioni che si
spacciarono per tessitori professionisti.
Dissero che erano capaci di tessere una stoffa magica: solo
gli intelligenti e coloro che erano degni di ricoprire la loro carica potevano
vederla.
A quelle parole il re si entusiasmò subito moltissimo, e
fornì ai due sarti tutto l’occorrente che avevano chiesto: tanti sacchi di filo
d’oro, sete in gran quantità, e bottoni in madreperla che quei due furboni
posero in due grosse borse e le nascosero.
Montarono due telai e cominciarono a far finta di lavorare.
Il mattino dopo, l’imperatore inviò il suo più fidato
ministro a vedere come procedevano i lavori:
-Se lui vedrà il vestito lo potrò vedere anch’io e non farò
la figura dello sciocco, pensava l’imperatore molto preoccupato.
Ma il ministro non vide niente:
-Forse sono stupido o non all’altezza della mia carica? Bé,
fingerò!!!
E infatti cominciò a lodare i due tessitori e il loro
prodotto.
Quando arrivò a palazzo raccontò all’imperatore che aveva
visto la stoffa più bella del mondo.
Così rassicurato il giorno dopo si presentò di persona.
Entrò nella sala e non vide niente:
-Forse sono stupido o non all’altezza della mia carica? Bé,
fingerò!
E non si sprecò in mielosissimi complimenti, e così anche
tutto il suo seguito, tanto che gli proposero di indossare quella magnificenza
il giorno dopo per la parata solenne.
I due imbroglioni fecero finta di lavorare sodo per tutta la
notte e il giorno dopo si presentarono a palazzo per far indossare al re il
vestito magico.
-Re, lei non sa che leggerezza questa stoffa
-Ohhh sento, sembra di indossare un vestito fatto di aria!
-Ecco, stia attento alla giacca, la indossi bene!
E così via finchè il re fu … vestito.
Nelle piazze e nelle strade tutto il popolo era curioso di
vedere l’ imperatore .
Ma quando scese tutti lo videro in mutande, ma nessuno
ovviamente disse niente.
Finché un bambino gridò:
-Guarda papà l’imperatore è nudo
E tutti riconobbero che lo era veramente!"
Con la buona pace delle proprie coscienze, di coloro che nel
2014 li hanno votati.
http://www.comune.cittanova.rc.it/index.php?action=index&p=136
