Nessuna forza politica da sola ha ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera o al Senato. Le uniche certezze, sono per il Presidente, i numeri.
Una volta annunciati i risultati definitivi, inizieranno i passaggi istituzionali della XVIII Legislatura: la prima seduta delle Camere, l’elezione dei presidenti di Camera e Senato, le dimissioni di Gentiloni, le consultazioni e il nuovo governo.
L’ingresso degli eletti in Parlamento
L’8 e il 9 marzo i nuovi deputati e senatori possono cominciare a registrarsi in Parlamento: foto, consegna del tesserino da parlamentare e altri adempimenti burocratici da sbrigare.
La prima seduta
Il 23 marzo sarà la volta della prima seduta delle nuove Camere. Per scegliere chi presiederà questo primo appuntamento delle nuove assemblee, i regolamenti parlamentari di Camera e Senato fissano criteri diversi. A Palazzo Madama vale quello dell'anzianità e toccherà quindi all'ex presidente della Repubblica e senatore a vita Giorgio Napolitano (93 anni). A Montecitorio si pescherà dai vicepresidenti della Camera della passata legislatura, partendo da quello che è stato eletto con più voti: toccherà al Pd Roberto Giachetti, sempre che venga rieletto, altrimenti si passerà a Luigi Di Maio. Se tra i deputati non dovesse esserci nessun ex vicepresidente (neanche delle precedenti legislature), sul seggio più alto siederà il deputato più anziano.
