Costerebbe meno del ricovero in ospedale: 1.000-1.250 euro contro i 1.800 di un normale parto in clinica
Le statistiche dicono che, se fatto seguendo regolarmente le procedure, il parto in casa è il meno rischioso.
Nelle nazioni del Nord Europa la pratica tra le mure domestiche è molto diffusa: in Olanda, se una gravidanza è fisiologica, cioè non ha complicazioni, il ginecologo non entra quasi mai in gioco. Se visita a spese pubbliche una donna con una gestazione regolare rischia un richiamo: l’attesa di un bimbo non è una malattia. Ci pensano le ostetriche. In Italia, al contrario, la medicalizzazione è estrema: si ricorre frequentemente al taglio cesareo – dal costo ulteriormente più elevato (fino a 2.500 euro). Nel Belpaese a scegliere l’intervento è il 40 % delle donne, nel Mezzogiorno si va spesso oltre il 60%. Contro un massimo del 15 % previsto dall’Organizzazione mondiale per la sanità.
